Con Lory a Lodi mi è sembrato di entrare in un ristorante fusion: un po’ Italia, un po’ Estremo Oriente, zero piatti vuoti. Cinquantadue anni, terza di seno, curve morbide e quello sguardo allungato che ti squadra meglio di qualsiasi scanner. Mi fa accomodare, due battute e in tre minuti ero già più rilassato che dopo una tisana.