Con Maya è stato quasi ridicolo quanto velocemente mi ha cambiato la giornata. Arrivo a Porto Recanati con la faccia da “non parlatemi”, salgo da lei e mi apre questa ragazza di 25 anni, curve serie, quarto di seno che occupa immediatamente il primo posto nella lista delle cose a cui pensare. Ride, scherza, mette una musica soft e inizia a lavorarmi addosso come se stesse cercando il tasto “off” nascosto da qualche parte. A metà incontro avevo già deciso che i 70 euro erano ufficialmente passati da “sfizio” a “voce di bilancio necessaria”.