Ad Aosta ho provato questa “Italiana massaggiatrice” di 22 anni: giovane, italiana, curve morbide e una quarta che sotto la maglietta non passa inosservata. Studio semplice ma pulito, luci basse, lei ti fa spogliare con calma e inizia a lavorarti addosso con mani calde e lente. All’inizio sembra un massaggio normale, poi diventa sempre più corposo, molto pelle su pelle, respiri vicini e quei tocchi lunghi che ti fanno dimenticare tutto il resto. Esci rilassato ma con il cervello completamente ribaltato.